Ci sono dolci della tradizione che non dimenticherò mai.Dolci che hanno fatto la storia della città. Dolci che hanno fatto la storia della mia infanzia, della mia vita, delle mie merende e colazioni. Dolci che la nonna preparava, realizzava, ti insegnava. 

Uno di questi è la Pinza Bolognese.
Per chi è nato a Bologna e provincia, la pinza è una specie di istituzione!

Momento curiosità!
“La pinza bolognese è un dolce che proviene dalla tradizione contadina bolognese, che si preparava generalmente durante le festività natalizie, anche se ormai viene consumata tutto l’anno. La sua ricetta appare per la prima volta nel 1644 all’interno del volume L’economia del cittadino in villa di Vincenzo Tanara.Il nome deriva molto probabilmente dalla sua forma, poiché si presenta come un rotolo di pasta dura che stringe al suo interno della mostarda bolognese.”

Insomma, non puoi venire qui e non mangiarla, almeno una volta devi provarla e fidatevi, cambia di pasticceria in pasticceria, di forno in forno.
Quella che vi presento oggi è la pinza con la ricetta del maestro Ampi Gino Fabbri, all’interno del suo libro “Gino Fabbri pasticcere. Dolci e talento di un campione del mondo“.
Anche perché diciamocelo, con la ricetta di un campione come lui, il successo è assicurato al 100%. 

Pronti per la ricetta? Partiamo!

INGREDIENTI:

– 250 GR DI FARINA 00
– 200 GR DI MOSTARDA BOLOGNESE (NECESSARIA!!)
– 100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
– 1 UOVO– 50 ML DI LATTE INTERO
– 50 GR DI BURRO MORBIDO
– 8 GR DI LIEVITO PER DOLCI

PER LA FINITURA:
– ZUCCHERO SEMOLATO
– LATTE

PROCEDIMENTO:

Sulla spianatoia formate una fontana disponendo la farina setacciata con il lievito. In una ciotola mescolate lo zucchero, l’uovo, il latte e il burro ammorbidito, lavorando il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e versatelo al  centro della fontana.

Impastate energicamente tutti gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo, morbido, ma non appiccicoso! Foderate una teglia di carta forno e stendete l’impasto formando un rettangolo.

Versate quindi la mostarda bolognese, livellandola con una spatola in modo che si distribuisca uniformemente avendo cura di lasciare una bordatura di qualche centimetro priva di farcitura. 

Aiutandovi con la carta da forno piegate l’impasto in tre parti ripiegando verso il centro e sovrapponendoli leggermente: dovete ottenere una forma simile ad un portafoglio. Sigillate i bordi per non fare uscire la mostarda durante la cottura e ultimate spennellando la superficie del dolce con il latte e lo zucchero semolato. 

Cuocete la pinza in forno statico, preriscaldato a 180° per 20 minuti!


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