No, non siamo nella città dell’amore, Parigi.
Non siamo a bordo di un battello sulla Senna a far merenda con dolcetti da nouvelle cuisine.
E non siamo nemmeno a Marseille, Lyon Bordeaux.

Siamo invece, nella città dove il cibo ha sempre avuto ruolo di protagonista indiscusso per turisti e perché no, anche locali.
A Bologna, in una delle piazze più belle e suggestive, Piazza Minghetti, dal 26 novembre al 21 dicembre, entra in scena il cibo francese e le tradizioni dei nostri cugini d’oltralpe. Nella cornice di questa meravigliosa piazza ( a parer mio la più bella della città), tra addobbi natalizi, profumi inebrianti e sorrisi della gente, il Mercatino Regionale Francese  porta allegria e novità. 

Non il solito mercatino di Natale, ma un mix di sapori, odori, bigiotteria e vestiti concentrati in una decina di bancarelle di legno gestite da locali francesi.Per un regalo di Natale fatto a mano, per una colazione improvvisata, o perché no, anche per un pranzo e un bicchiere di Vin Brulè: il mercatino francese coinvolge tutti e piace a grandi e piccini. Si erge nel centro della piazza la miniatura (ma più alta di una persona!) del simbolo parigino: una Tour Eiffel rossa e illuminata rende il tutto ancora più realistico. 

Potrete passeggiare con tranquillità tra una bancarella di baguette, di macarons, sorseggiare un calice di champagne e mangiare un paio di ostriche e addirittura gustare assaggi di caprini, brie e mostarde varie.
Osserverete stupiti le charlotte monoporzioni e la loro eleganza e, indubbia bellezza. Rimarrete inebriati dal sapore delle patate con pancetta e roquefort, cavalcherete le grandi distese di lavanda francesi con i saponi e gli accessori per profumare casa vostra. Vi fermerete ad osservare la gentilezza dei venditori, i loro sorrisi, i loro “Bonjour” e inciamperete nella bancarella delle spezie tra curry, cannella e erbe provenzali per la cucina.

Non vi accorgerete nemmeno di aver passato un paio d’ore in quelle poche bancarelle e non vi parrà nemmeno di essere ancora a Bologna, eppure ci siete, eccome se ci siete.
Assaporerete mieli di bosco, lavanda e arancio.Gusterete brie e mostarda francese.Resterete incantati e pietrificati dai paté, dalle senapi di vari gusti e dalle marmellate e vi chiederete se davvero poche bancarelle e cose così semplici possano effettivamente rendere le persone felici.

Perché è questo l’effetto che mi regala il mercatino francese: felicità, sorrisi, allegria, serenità.

Incontrerete persone di vostra conoscenza, vi fermerete a chiedere “scusi sono buone quelle brioches?” e correrete a prenderle perchè difficilmente riceverete una risposta negativa. 

Farete fatica ad abbandonare il mercatino per tornare alla caotica e rumorosa Bologna, ma non temete: avete tempo ancora un po’, fino al 21 dicembre, per immergervi in una delicata atmosfera che vi assicuro, non ha eguali nella città. 

Io per la colazione ho preso un paio di pain au chocolat e qualche eclaires, voi andateci mi raccomando, o finiranno in fretta e dovrete aspettare un altro lungo anno prima di rivivere La vie en rose.


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